Azione, Chiusura Scuola, Madeo: “Tutelare i bambini delle fasce deboli e le lavoratrici”

Azione, Chiusura Scuola, Madeo: “Tutelare i bambini delle fasce deboli e le lavoratrici”

Condividi



Non vogliamo entrare nel merito della chiusura delle strutture scolastiche per un aumento, ad oggi non sottoposto al Consiglio Comunale, dei numeri dei contagi tra i bambini. Riteniamo che in piena pandemia non serva neanche sforzarsi di indicare i responsabili di questa seconda emergenza, potendo rimandare questa discussione sicuramente al termine della fase pandemica. La decisione è stata ormai presa, sicuramente sarà supportata da dati empirici sicuri.Ci preme immediatamente sollevare le problematiche derivanti per i bambini con disabilità di qualsiasi genere. Il Ministero dell’istruzione fa sapere che i bambini che soffrono di disabilità possono continuare a svolgere le attività scolastiche in presenza in compagnia di una parte dei loro compagni di classe. Per garantire una continuità scolastica e sociale si consente l’accesso alle strutture scolastiche agli studenti disabili e a una parte dei loro coetanei. Questo è praticamente impedito nella Città di Corigliano-Rossano, nonostante l’ordinanza comunale lo preveda, grazie all’ordinanza n. 87/2020 della nostra Regione.  Un secondo aspetto riguarda i bambini che non hanno ricevuto ancora il certificato di attestazione della disabilità, per problemi non imputabili alle proprie famiglie, e che oggi non hanno il diritto di ricevere il trattamento loro riservato per problemi burocratici. Anche questo aspetto non può essere tralasciato da tutto il Consiglio Comunale. I diritti dei soggetti più deboli devono essere la nostra priorità.Altro aspetto da non sottovalutare è il conseguente aumento del divario culturale e sociale che scaturirà dalla chiusura delle scuole. Se non interveniamo subito per rendere le scuole posti sicuri, visto che secondo l’Amministrazione ora non lo sono, i bambini appartenenti alle fasce più povere e meno alfabetizzate della nostra Città verranno tagliati, di fatto, fuori dal servizio scolastico e verrà violato il loro diritto allo studio, costituzionalmente riconosciuto. Un isolamento fisico dei bambini all’interno delle abitazioni, affidati interamente alle famiglie, ci farà tornare indietro di 60 anni quando i figli dei più abbienti erano gli unici che potevano godere di una istruzione di qualità e gli unici a poter sperare in un aumento delle condizioni sociali, culturali ed economiche.  Aumenterà la distanza culturale con un conseguente blocco della mobilità sociale.Tutto questo Come?La DAD (Didattica a distanza) sarebbe un ottimo tampone in questo particolare contesto se tutti gli studenti fossero provvisti dei medesimi dispositivi digitali e della stessa connessione ad internet, sufficienti per accedere al sistema di insegnamento virtuale. In realtà, nella Città di Corigliano-Rossano non è così. Abbiamo zone periferiche che non godono del servizio di telefonia fissa nelle abitazioni, figuriamoci la connessione mobile, e abbiamo famiglie che non possono permettersi di acquistare più dispositivi digitali, in brevissimo tempo, consentendo così la partecipazione alle video lezioni di tutti i figli. Partendo dal presupposto che tutti vediamo la famiglia come mezzo di sviluppo e crescita dell’individuo. Le scuole, che dovrebbero fornire i dispositivi necessari ai bambini bisognosi, non sono attrezzate ad affrontare da sole questa seconda ondata pandemica.Le problematiche non finiscono qui. Le donne mamme e lavoratrici, professioniste o braccianti agricoli, hanno difficoltà a gestire i propri figli minorenni all’interno delle abitazioni senza abbandonare il loro lavoro, aumentando sia il divario sociale tra generi, che tanto la politica vuole combattere e che tanto sta a cuore alle nostre Consiglieri comunali di maggioranza, sia le difficoltà economiche ormai precarie all’interno delle famiglie calabresi. Come un cane che si morde la coda.Siamo sicuri che questa misura emergenziale non sarà breve e non sarà isolata e per questo chiediamo all’Amministrazione Comunale, che ha optato per questa strategia, di intervenire impugnando la su indicata ordinanza Regionale per la parte che non conforme alle linee guida ministeriali, supportando economicamente il lavoro delle strutture scolastiche nella tutela degli studenti più emarginati e di intervenire con un “bonus famiglia”, derivante magari da un taglio della tassazione, per aiutare economicamente le mamme lavoratrici a trovare una valida alternativa. Questa amministrazione è stata attenta a stanziare risorse economiche comunali per manifestazioni culturali e interventi strutturali che poco integrano i soggetti deboli, chiediamo finalmente un intervento di Sinistra, lontana quindi dalle elité, vista l’estrazione politica e culturale che tanto dice di avere.

Francesco Madeo

Consigliere Comunale, Gruppo Corigliano-Rossano in Azione

Leave a comment